Informazioni Generali  
Friday 23 August 2019
Programma dei corsi A.A. 2016/2017 Stampa
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  L E = ore di lezione frontale
ES = ore di esercitazioni
LA = ore di laboratorio
AA = ore di altre attività
ST = ore di studio individuale dello studente
  Insegnamento sem
CFU  LE  
 ES 
 LA 
AA 
 ST
I anno Calcolo Numerico e Programmazione annuale 6
 32 12  12  -  94
  Istituzioni di Matematiche annuale 14
 72 60  -  -  218
  Fisica generale ( I e II modulo) annuale 12  80 40  -  -  180
  Chimica generale ed inorganica con Laboratorio   I 9  32 39  24  -  130
  Lingua Inglese  I 3  32  -  -
-
 43
  Laboratorio di fisica generale  II 6  25  - 35
 -  90
  Chimica inorganica e Analitica  II 9  76  -
 -
 -
 149
                 
II anno   Chimica Organica annuale 8  70  - 
 - 
 -  130
  Chimica Fisica 1 con Laboratorio  I  60  -
 20
 -  145
  Chimica Fisica 2 con Laboratorio  II  32  - 
 36
 -
 107
  Metallurgia  I  48  -
 26 
 -
 101
  Fisica generale ( III e IV modulo)  annuale 14  88  28
 10
 -
 224
  Fisica Moderna  II 8  70  -
 -
 -
 130
  Laboratorio di Fisica dei Materiali 1  II 6  20
 -
 40
 -  90
                 
III anno  Scienza e tecnologia dei materiali polimerici  I 6  48  - 
 -
 -
 102
  Durata dei Materiali nelle condizioni di esercizio  I 5  40  -
 -
 -
 85
  Fisica dei solidi  I 8  64  -  -  -  136
  Fisica dei Materiali con Laboratorio  annuale 10  65  -
 35
 -
 150
  Fisica Applicata  I 6  48  -  -  -  102
  Insegnamenti a scelta   12          
  Tirocinio   9          
  Prova finale   6          
                 
A scelta Scelta totalmente libera basta che sia coerente
Insegnamenti a scelta consigliati
             
  Normative di qualità e certficazione  II 4  32  -  -  -  68
  Recupero e riciclo dei materiali polimerici  II 4  32  -
 -
 -
 68
  Tecniche di identificazione di sostanze organiche
 II 4  32  -
 -
 -  68
   Sicurezza sul lavoro e tutela ambientale
 I
 4  32  .-  -
 -  68


MODALITA' di ACCERTAMENTO STANDARD  

La prova di esame può essere:

  • prova orale;
  • prova scritta;
  • relazioni scritte di laboratorio che poi verranno discusse;
  • prove pratiche di laboratorio;
  • una combinazione delle precedenti.

 L'esame orale è sempre condotto dal docente responsabile più un altro esperto della materia ( di solito un docente di ruolo ed ha una durata che varia, di norma, tra circa 20 e circa 60 minuti.  E’ articolato su un numero prefissato di argomenti (uguale per tutti gli studenti) che vertono sul programma d’esame; in caso di difficoltà lo studente può chiedere una domanda di riserva. Consente alla commissione di giudicare, oltre che la preparazione, il grado di raggiungimento degli obiettivi di comunicazione, autonomia ecc.

La prova scritta è in genere organizzata su più domande/ problemi sul programma di esame con un difficoltà graduate che permetta al docente di effettuare un accertamento del grado di raggiungimento degli obiettivi formativi. 

Le prove di laboratorio, con o senza relazione, consentono la verifica del raggiungimento di obiettivi di saper applicare le conoscenze, saper esprimere e fare rapporti sui risultati ottenuti, saper elaborare autonomamente risultati ecc.

Con queste modalità, dato che almeno uno dei due docenti ha esperienza pluriennale di esami nella disciplina, la commissione è in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Quando questi non sono raggiunti, lo studente è invitato ad approfondire lo studio e ad avvalersi di ulteriori spiegazioni da parte del docente titolare.

Nel caso dell'esame scritto i membri della commissione di esame stabiliscono dei criteri per attribuire dei punteggi parziali alle varie risposte, che tengano anche conto della difficoltà del tema di esame. In base a tali criteri è possibile associare in modo preciso il punteggio totale acquisito al raggiungimento dei risultati di apprendimento.

Nel caso di esame scritto + orale viene fatta una media pesata delle due valutazioni. La Commissione decide, per ogni a.a., quale peso relativo dare alle due prove.

Nel caso di esami di insegnamenti teorico-pratici nella valutazione complessiva si tiene conto anche dell'acquisizione delle capacità pratiche, attraverso i risultati di esperienze e la valutazione delle relazioni di laboratorio. Le schede dei singoli insegnamenti specificano meglio le modalità di valutazione.





CALCOLO NUMERICO E PROGRAMMAZIONE

Numerical calculus and programming

  6 CFU primo anno

Codice insegnamento: 65286

Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione di concetti ed elementi fondamentali di calcolo numerico.
Particolare enfasi viene attribuita

  • alla comprensione degli aspetti numerici legati alla soluzione dei problemi, quali condizionamento e stabilita`;

  • alla comprensione del concetto di soluzione approssimata quale mezzo per risolvere problemi reali.

Knowledge and understanding of concepts and fundamentals of numerical computation.
Particular emphasis is given to:
the understanding of the aspects related to the numerical solution of problems such as conditioning and stability;
the understanding of the concept of approximate solution as a means to solve real problems.

Programma
Analisi dell’errore: calcolo in aritmetica floating point ad errore algoritmico. Cancellazione numerica ed errore inerente.

Condizionamento nel calcolo di una funzione reale.

Matrici e vettori: operazioni matriciali, norme vettoriali e matriciali.
Soluzione di sistemi lineari: metodo di sostituzione all’indietro per sistemi triangolari, metodo di Gauss. Condizionamento di matrici e di sistemi lineari.
Metodo di Jacobi per sistemi quadrati, metodo delle equazioni normali per sistemi sovradeterminati e retta di regressione.
Il polinomio interpolatore. Integrazione Numerica e formule di quadratura dei trapezi e di Simpson.

Soluzione di equazioni non lineari: metododi bisezione, delle corde e delle tangenti.

Autovalori ed autovettori di matrici. Definizione e polinomio caratteristico.
Per la parte di laboratorio, Introduzione all’uso di MatLab per Windows.

Risultati d’apprendimento previsti
Risolvere problemi concernenti i contenuti del corso, con particolare attenzione alle proprieta` numeriche del problema in esame. Implementare programmi MatLab per risolvere, con le tecniche numeriche viste a lezione, semplici problemi e interpretare l’attendibilita` dei risultati ottenuti.

Docente  
Claudia Fassino  

Contratto (Giulio Ferrariper 13 ore di laboratorio con due docenti al secondo semestre,  quando l'insegnamento viene mutuato da CTC).

Orari di ricevimento dei docenti
su appuntamento

Testi di riferimento
Bevilacqua-Bini-Capovani-Menchi: “Introduzione alla Matematica Computazionale”
Bini-Capovani-Menchi: “Metodi Numerici per l’Algebra Lineare”

Organizzazione della didattica
lezioni teoriche in aula completate da esperienze di laboratorio usando personal Computer

ore di studio previste: 92
ore di lezione in aula: 32   ( docente Fassino)
ore di laboratorio: 26  ( docente Fassino al I semestre,  Fassino - Ferrari al II semestre)

Metodi di valutazione
Prova Scritta, prova di laboratorio e prova orale, secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 28

Modalità di erogazione: TRADIZIONALE

Propedeuticità
: Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede
aula presso DIFI DCCI DIMA specificate in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata, obbligatoria per le attività pratiche di laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche 
vedere manifesto sul sito e orario sul sito 

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente

http://www.dima.unige.it/~fassino/

http://www.dima.unige.it/~ferrarig/

 

ISTITUZIONI DI MATEMATICHE

  PRINCIPLES OF MATHEMATICS

 

Codice insegnamento:72564
CFU
: 14

Anno di corso:  I anno,  I e II semestre

Obiettivi formativi:

Argomento del corso è lo studio delle funzioni reali di una o due variabili reali, con il calcolo differenziale ed integrale. Si vogliono fornire allo studente strumenti e conoscenze tecniche per utilizzare questi concetti nei successivi insegnamenti di carattere chimico e fisico.

Si vuole anche fornire un approccio metodologico corretto all'apprendimento di discipline scientifiche, basato sull'uso del linguaggio e del ragionamento matematico come strumento per l'interpretazione del mondo reale e non come bagaglio astratto di nozioni.

Topic of the course is the study of real functions with one or two real variables, with the differential and integral calculus. We want to give students the tools to use these essential notions in the following courses of physical and chemical character.

We also want to provide a correct methodological approach to learning of scientific disciplines, based on the use of language and mathematical reasoning as useful  tools for the interpretation of the real world and not as mere abstract notions.


Risultati d'apprendimento previsti:

Affrontare lo studio delle funzioni reali di una variabile reale, utilizzando il calcolo differenziale ed integrale.  Conoscere il concetto di equazione differenziale e saper risolvere i tipi più comuni di equazioni differenziali. Conoscere il concetto di serie numerica e alcuni criteri per al convergenza.

Conoscere le principali proprietà delle funzioni in due variabili e calcolare integrali doppi.

Saper applicare le conoscenze acquisite a problemi di carattere chimico o fisico.

Programma:

Il programma è articolato in due moduli di 7 CFU.

I modulo:

I numeri reali.

Funzioni di una variabile: funzioni elementari, concetto di limite , di funzioni  continue, di derivabilità e di funzioni derivabili. Teoremi sulle funzioni continue e derivabili.

Applicazione delle derivate: la formula di Taylor.

Primitive e regole di integrazione. Calcolo di aree. Integrali impropri.

I numeri complessi.

Sistemi lineari: metodo di Gauss.

II modulo:

Equazioni differenziali: a variabili separabili, lineari del I ordine, lineari del II ordine a coefficienti costanti.

Serie numeriche e criteri di convergenza.

Cenni di geometria analitica nel piano e nello spazio.

Funzioni di due variabili: curve di livello, concetto di limite e di continuità, concetto di derivabilità e di differenziabilità. Punti critici, massimi e minimi relativi, assoluti e vincolati.

Calcolo di integrali doppi su domini normali.

Docenti:

Chiara Martinengo

Paola Brianzi

Orario di ricevimento dei docenti:

su appuntamento


Testi di riferimento:

Bertsch, "Istituzioni di Matematica", Bollati Boringhieri
Bramanti Pagani Salsa, "Analisi Matematica 1 e 2", Zanichelli


Organizzazione della didattica:

lezioni di teoria (docente Martinengo) e lezioni di esercizi (docente Brianzi per il I modulo e Martinengo per il  II modulo)

ore di studio previste: 218
ore in aula: 132

Metodi di valutazione:

L'esame consiste di una prova scritta e dell'orale che vertono sugli argomenti svolti nel corso sia nelle lezioni teoriche che nelle lezioni di esercizi. La prova scritta e l'orale devono essere sostenuti nella stessa sessione (giugno-luglio, settembre, gennaio-febbraio). L'esame scritto può essere sostituito dal superamento di due prove in itinere svolte durante il corso. Si può recuperare, durante lo scritto di un qualsiasi appello di esame, una prova in itinere non sostenuta o non superata. Le prove in itinere sono valide fino a febbraio 2017.

Le prova scritte (parziali o di esame) sono organizzate su più domande con difficoltà graduate che permettono al docente di effettuare un accertamento del grado di raggiungimento degli obiettivi formativi. Nel caso delle prove scritte (parziali o di esame) i membri della commissione di esame stabiliscono dei criteri per attribuire dei punteggi parziali alle varie risposte, che tengano anche conto della difficoltà degli argomenti proposti. In base a tali criteri è possibile associare in modo preciso il punteggio totale acquisito al raggiungimento dei risultati di apprendimento.

L'esame orale è sempre condotto da due docenti di ruolo con esperienza pluriennale di esami nella disciplina. La commissione verifica con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Quando questi non sono raggiunti, lo studente è invitato ad approfondire lo studio e ad avvalersi di ulteriori spiegazioni da parte del docente titolare, anche sul metodo di studio da adottare. Se gli obiettivi vengono considerati raggiunti, viene fatta una media pesata delle valutazioni della prova scritta (o delle prove parziali) e dell'orale. La commissione decide, per ogni a.a., quale peso relativo dare a ciascuna prova.

 
Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:
26


Modalità di erogazione:
Tradizionale. Il corso viene erogato tramite lezioni frontali sia di carattere teorico che di esercizi, basate su metodologie didattiche che mirano ad incoraggiare gli studenti ad avere un ruolo attivo nello sviluppo del processo di apprendimento. Il corso si avvale anche di tutorati didattici che, attraverso un approccio di tipo laboratoriale, permettono percorsi flessibili di apprendimento a seconda delle esigenze dei singoli studenti.


Propedeuticità:
: Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede:
aula presso DIFI o DCCI o DIMA specificate in ORARIO sul sito


Modalità di frequenza:
fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove d'esame:

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i
http://www.dima.unige.it/~martinen/

http://www.dima.unige.it/~brianzi/


 FISICA GENERALE (I e II modulo)

General physics ( I and II)
 
12 CFU primo anno

Codice insegnamento: 52451

Obiettivi formativi

·         Il corso tratta argomenti di base della fisica classica: meccanica del punto e dei sistemi, meccanica dei fluidi, termodinamica, onde meccaniche.

·         The course covers basic topics of classical physics: mechanics of point and systems, fluids, thermodynamics, mechanical waves.


Programma
 

Il programma e’ articolato in due moduli di 6 CFU
 

Modulo I. Meccanica del punto materiale e dei sistemi


·         Introduzione

·         Grandezze fisiche. Sistemi di unità di misura. Errori di misura e cifre significative

·         Cinematica e dinamica del punto materiale

·         Sistemi di riferimento. Traiettoria. Equazioni parametriche del moto. Punto materiale in moto lungo una traiettoria rettilinea. Velocità, accelerazione.

·         Punto materiale in moto nello spazio. Elementi di calcolo vettoriale. Vettori posizione, spostamento, velocità, accelerazione. Moto dei proiettili. Moto circolare uniforme e non uniforme. Accelerazione centripeta e tangenziale. Vettore velocità angolare.

·         Trasformazione delle grandezze cinematiche tra sistemi di riferimento in moto relativo traslatorio.

·         Dinamica del punto materiale

·         Principio di relativita'. Definizione operativa della forza e della massa. Sistemi di riferimento inerziali. Le leggi di Newton. Leggi di alcune forze: forza peso; forza di attrito statico, dinamico, volvente; forze viscose; forze elastiche, oscillatore armonico. Cenni alle leggi di Newton nei sistemi di riferimento non inerziali. Lavoro. Potenza.Teorema del lavoro e dell’energia cinetica. Forze conservative, energia potenziale. Conservazione dell’energia meccanica.

Sistemi di punti materiali

Centro di massa di un sistema di punti materiali. Equazione del moto del centro di massa. Quantita’ di moto. Prima equazione cardinale. Conservazione della quantita' di moto. Processi d'urto. Corpi rigidi in rotazione intorno ad una asse fisso. Momento di inerzia. Momento di una forza.. Energia cinetica rotazionale. Seconda equazione cardinale. Moto rototraslatorio. Momento angolare. Conservazione del momento angolare. Equilibrio dei corpi rigidi.

Modulo II. Meccanica dei fluidi, termodinamica, onde meccaniche

Meccanica dei fluidi

Pressione. Densita’. Legge di Stevino. Legge di Pascal. Principio di Archimede. Tensione superficiale, cenni. Equazione di Bernoulli. Viscosita’. Legge di Poiseuille.

Termodinamica

Sistemi termodinamici. Temperatura: definizione operativa, scale termometriche. Calore:, definizione operativa, calori specifici, calori latenti. Trasmissione del calore. Equazione di stato dei gas perfetti e dei gas reali. Lavoro nelle trasformazioni termodinamiche con variazione di volume. Energia interna. Primo principio della termodinamica. Calori specifici e molari dei gas.. Equipartizione dell’energia. Secondo principio della termodinamica. Macchine termiche. Macchine frigorifere.  Entropia e secondo principio. Temperatura termodinamica assoluta.

Onde meccaniche

Caratteristiche del moto ondulatorio. Onde longitudinali e trasversali. Velocita’ delle onde. Energia trasportata e intensita’ delle onde. Rappresentazione matematica delle onde unidimensionali. Principio di sovrapposizione. Onde sonore. Intensita’ sonora. Interferenza spaziale e temporale delle onde sonore. Effetto Doppler.

 

Risultati d’apprendimento previsti

Alla fine del corso gli studenti dovranno:
a) conoscere le leggi fondamentali relative agli argomenti trattati nel corso;
b) applicare le conoscenze di cui sopra alla risoluzione di problemi fisici che richiedono l’utilizzo di metodi matematici posseduti dagli studenti del primo anno.
 

Docenti

Alberto Santroni

Silvano Tosi

Orari di ricevimento dei docenti

Lunedi’ 14:30-16. Altri orari possono essere concordati.

Testi di riferimento

A: Santroni, Appunti di Fisica Generale per il Corso di Laurea In Scienza dei Materiali.

C. Giancoli, Fisica 1, Casa Editrice Ambrosiana

Organizzazione della didattica

- Lezioni ed esercitazioni numeriche

- Ore in aula: 120
- Ore di studio previste: 180

Metodi di valutazione

Prove scritte: prova scritta parziale al termine di ogni modulo ed eventuale prova scritta finale sul programma complessivo.

Prova orale sugli argomenti trattati nel corso, secondo le modalità standard


Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:

Media dei voti dello scorso anno: 26.4

Modalità di erogazione:

Tradizionale

Propedeuticità

Le propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede

Aule presso i Diapartimenti di Fisica e di chimica come specificate in ORARIO
 

Modalità di frequenza

Fortemente consigliata la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni numeriche.

Date di inizio e termine, calendario delle attività didattiche

Vedere manfesto e orario sul sito del Corso di Laurea.

Calendario delle prove di esame
 
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39
 

Curriculum docenti

Alberto Santroni

Silvano Tosi

 


 

Chimica Generale ed Inorganica con Laboratorio 

General and Inorganic Chemistry with Laboratory

 

Codice insegnamento: 65847

CFU: 9

Obiettivi formativi

Fornire conoscenze di base su: I) i concetti fondamentali della Chimica Generale, II) la struttura e le proprietà della materia in relazione alla sua costituzione ed al suo stato di aggregazione, III) l'equilibrio chimico ed i principali tipi di reazioni e sistemi reagenti.

To provide basic knowledge of: i) the concepts of General Chemistry, II) the structure and properties of matter in relation to its constitution and its state of aggregation, III) the chemical equilibrium and the main types of reactions and systems reagents.

Programma

Struttura atomica della materia. Sistema periodico e proprietà periodiche degli elementi. Legame chimico. Nomenclatura chimica. Reazioni chimiche. Stati di aggregazione della materia e loro caratteristiche. Equilibrio chimico. Equilibri omogenei ed eterogenei. Elettrochimica. Esercitazioni pratiche in Laboratorio

Risultati d’apprendimento previsti

Conoscenza dei concetti fondamentali di Chimica Generale. Capacità di risolvere problemi sui contenuti del corso. Acquisizione della manualità di base necessaria per operare in un laboratorio chimico.

Docente/i

Paola Riani

Orari di ricevimento dei docenti

Tutti i giorni, su appuntamento

Testi di riferimento

A.M. Manotti Lanfredi, A. Tiripicchio, Fondamenti di Chimica, Casa Editrice Ambrosiana

I. Bertini, C. Luchinat, F. Mani, Chimica, Casa Editrice Ambrosiana

P. Michelin Lausarot, G.A. Vaglio, Fondamenti di stechiometria, Piccin Editore

Organizzazione della didattica

Le lezioni frontali includono esercitazioni in aula svolte dal docente, nonché esercitazioni in laboratorio a posto singolo.

ore di studio previste: 130

ore in aula: 71

ore per laboratorio o attivita’ varie: 24

Metodi di valutazione

Prova scritta consistente nella soluzione di problemi e prova orale consistente nella verifica della padronanza e comprensione degli argomenti del corso, secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 26,5

Modalità di erogazione TRADIZIONALE

Propedeuticità: nessuna

Sede

aula presso DCCI specificate in ORARIO

Modalità di frequenza

fortemente consigliata, obbligatoria per le attività pratiche di laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche

vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i:

http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/151



INGLESE

English language
3 CFU primo anno

Codice insegnamento: 25648
Obiettivi formativi
Il corso mira a sviluppare le abilità di lettura di testi in lingua inglese di tipologia scientifico e a migliorare la competenza comunicativa.

The course aims to develop the skills to read scientific English texts and to improve communicative competence.

Programma

  • Grammatica e sintassi: tenses, passive, hypothesis, modals, adverbs, comparisons.

  • Lessico: technical, false cognates, linkers, sequencers.

  • Lettura: comprehension, strategies, dictionary work, translating scientific texts.

  • Ascolto: comprehension, phonetics.

  • Comunicazione orale: discussion, problem-solving, communicative activities.

  • Scrittura: comparing tables, reports, hypotheses, predictions.

Docente
James Reynolds

Orari di ricevimento dei docenti

http://www.ctc.unige.it

Testi di riferimento

http://www.ctc.unige.it

Organizzazione della didattica: Lezioni ed esercitazioni
ore di studio previste: 45
ore in alula: 30

Metodi di valutazione
Prova scritta: ‘cloze test’ a scelta multipla, traduzione inglese-italiano, scrittura (non è consentito l’uso del vocabolario)

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti
:   idoneo 

Modalità di erogazione
: Tradizionale
Propedeuticità: Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede: Aula 1 presso DCCI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza: Fortemente consigliata

Date di inizio e termine e il calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente
http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/185


Laboratorio di Fisica Generale

Laboratory of Physics

Codice insegnamento: 52449
CFU
: 6

Anno di corso: 1 anno, 1 semestre
Obiettivi formativi: 

Acquisire una solida metodologia di lavoro unita a competenze specifiche di laboratorio


To attain an adequate working method and specific laboratory expertise

Risultati d'apprendimento previsti:

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di comprendere lo scopo e la metodologia di un esperimento e saperne analizzare e rappresentare i dati ottenuti.

Programma:

Introduzione ad un esperimento complesso; descrizione delle varie parti; sensori e loro caratteristiche. Errori di misura; propagazione degli errori; errori statistici; estimatore della media e della varianza; errore standard. Regressione lineare e principio di massima verosimiglianza. Cenni alle distribuzioni discrete e continue. Introduzione ai metodi di interpolazione ed estrapolazione. Presentazione dei risultati ottenuti. Cenni sull’utilizzo di sistemi computerizzati per l’acquisizione dati.

Il corso è completato da esperienze di laboratorio.

Docenti:

Prof. Corrado Boragno

Prof.ssa Elena Angeli

Orario di ricevimento dei docenti:

Lunedì 11 - 13

Testi di riferimento:

Appunti forniti dal docente

Organizzazione della didattica:

Frontale in aula , esercitazioni di laboratorio

Metodi di valutazione:

Prova orale con discussione delle relazioni svolte sulle esperienze in laboratorio,
secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:

Modalità di erogazione:

Propedeuticità:

Sede:
Modalità di frequenza:

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:

Calendario delle prove d'esame:

curriculum docente

http://www.fisica.unige.it/~boragno/
https://www.difi.unige.it/it/dipartimento/persone/angeli-elena


CHIMICA INORGANICA e ANALITICA

Inorganic and Analytical chemistry


CFU 9 primo anno

Codice insegnamento: 65375

Obiettivi formativi: Conoscenza del comportamento chimico degli elementi dei blocchi s, p e d della tavola periodica, con particolare attenzione alla relazione fra aspetti del legame e proprietà dei composti inorganici. Introduzione alla chimica inorganica dello stato solido. Conoscenza di base delle procedure analitiche. Conoscenza delle tecniche analitiche strumentali cromatografiche e di spettroscopia ottica.



Knowledge of the chemical behavior of the elements of s, p and d blocks in the periodic table, with particular attention to the relationship between aspects of the relationship and properties of inorganic compounds. Introduction to inorganic chemistry of the solid state. Basic knowledge of analytical procedures. Knowledge of instrumental analytical techniques such as chromatography and optical spectroscopy.

Programma:
Chimica Inorganica
Completamento delle conoscenze sul legame chimico, legame metallico- Solidi ionici, metallici, molecolari, covalenti – Struttura delle sostanze elementari – Alcune classi dei principali composti inorganici (ossidi, idruri, idrossidi, ossoacidi, alogenuri) e variazione delle loro proprietà nel sistema periodico –Struttura dei silicati e cenno ai materiali inorganici a base di silicati – Equilibri di fase in sistemi eterogenei, alcuni dei più significativi diagrammi di stato nell’ambito dei sistemi binari liquido-solido -Preparazione dei metalli mediante processi di riduzione, aspetti termodinamici, diagrammi di Ellingham- Preparazione dei metalli con processi elettrolitici- Metodi di purificazione dei metalli: -Preparazione, purificazione e proprietà di alcuni importanti metalli (Cu, Al, Ti)

Chimica Analitica

Definizione di Chimica Analitica classica e strumentale e sue applicazioni. Il procedimento analitico. Campionamento. Accuratezza e precisione; errore casuale e sistematico.Analisi quantitativa classica: volumetria e cenno alla gravimetria.Titolazioni acido-base e procedure operative. Punto finale e punto equivalente. Indicatori. Costruzione di una curva di titolazione acido – base. Spettrofotometria di assorbimento UV-VIS: legge di Lambert-Beer. Schema a blocchi e strumentazione.Spettroscopia di assorbimento atomico: schema strumentale, tipi di sorgente, tipi di atomizzatori. Cenno alle interferenze (spettrali e chimiche).Spettroscopia di emissione atomica: schema strumentale. Sorgente ICP.Figure di merito (sensibilità, selettività,limite di rivelazione e quantificazione).Analisi quantitativa: metodo delle aggiunte standard e dello  standard esterno.Cromatografia: basi teoriche. Diffusione e modello dei piatti teorici.Cromatografia liquida ad alte prestazioni e schema strumentale. Cenni di Gascromatografia e suo schema strumentale.

																																																																																																										
			
Risultati di apprendimento previsti
Acquisire buona padronanza nella valutazione delle proprietà dei composti inorganici e nella conoscenza delle principali tecniche analitiche con particolare riferimento alle loro applicazioni nell’ambito dei materiali.


Docenti
:
Chimica Inorganica Prof. Gilda Zanicchi
Orario di ricevimento: tutti i giorni su appuntamento

Chimica Analitica Dott. Riccardo Narizzano

Settore Chimica Analitica  ARPAL  Dipartimento di Genova
tel. +390106437335

E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Orario di ricevimento: su appuntamento


Testi di riferimento
Chimica Inorganica:
Possono essere utilizzati come testi di riferimento testi di Chimica Generale ed Inorganica a livello universitario, ad esempio quelli citati di seguito che sono disponibili, come prestito agli studenti, presso la Biblioteca del Centro Servizi Bibliotecari di Chimica presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale

Bertini – Luchinat - Mani Chimica, Casa Editrice Ambrosiana , Milano
Manotti Lanfredi- Tiripicchio Fondamenti di Chimica, Casa Editrice Ambrosiana , Milano

Testi di consultazione per approfondimento:
P. Chiorboli Fondamenti di chimica, UTET, Torino
N. N. Greenwood, A. Earnshaw Chimica degli elementi Piccin, Padova
 

Chimica Analitica:
Skoog, West, Holler - Fondamentri di Chimica analitica - EdiSES
K.A.Rubinson, J.F.Rubinson - Chimica Analitica Strumentale - Zanichelli

Organizzazione della didattica
Lezioni frontali, che includono esercizi mirati a verificare lo stato dell’apprendimento.

ore di studio previste: 133
ore in aula: 80
ore per laboratorio o attivita’ varie: 12

Metodi di valutazione
Prova scritta e prova orale secondo le modalità standard .

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 27,4

Modalità di erogazione
:  tradizionale

Propedeuticità: è propedeutico l’esame di Chimica generale ed inorganica con laboratorio

Sede
aule presso DCCI e DIFI, specificate in ORARIO sul sito

Modalità di frequenza
fortemente consigliata

Date di inizio e termine e il calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docenti:
Gilda Zanicchi

Riccardo Narizzano

 


CHIMICA ORGANICA

ORGANIC CHEMISTRY
8 CFU secondo anno

Codice insegnamento: 57199

Obiettivi formativi
Apprendimento della nomenclatura, delle proprietà strutturali e della reattività dei composti organici appartenenti alle varie classi funzionali. Capacità di progettare la preparazione di semplici composti.

Learning nomenclature, structural properties and reactivity of organic compounds belonging to different functional classes.
Programma 

I Modulo:

Introduzione: il carbonio e il legame covalente; legami covalenti polari e forze intermolecolari; orbitali molecolari; orbitali ibridi; classificazione dei composti organici; classificazione delle reazioni organiche e loro aspetti termodinamici e cinetici; acidi e basi; risonanza; stereoisomeria. Alcani. Alcheni. Alchini. Areni. Alogenoderivati. Di ogni classe vengono illustrate: nomenclatura, aspetti strutturali e principali proprietà chimiche.

II Modulo:

Per ognuna delle seguenti classi di composti organici vengono illustrate nomenclatura, proprietà strutturali e principali proprietà chimiche: alcoli e fenoli, eteri, tioli e tioeteri, ammine, aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e acil derivati. Vengono trattate anche le seguenti classi di molecole polifunzionali: lipidi, carboidrati, amminoacidi e proteine; polimeri per condensazione.

 

Risultati d’apprendimento previsti
Acquisire una buona padronanza nel riconoscere i composti organici, nel saper interpretare le loro trasformazioni e nel saper prevedere gli effetti che la struttura esercita sul loro comportamento chimico.

Docente
Cinzia Tavani

Orari di ricevimento dei docenti
Tutti i giorni su appuntamento

Testi di riferimento
WILLIAM H. BROWN “Introduzione alla Chimica Organica” EdiSES
T. W. G. SOLOMONS “La Chimica Organica attraverso gli esercizi” Editoriale GRASSO
I testi sono consultabili e disponibili al prestito presso il CSB Cannizzaro del DCCI

Organizzazione della didattica
Lezioni frontali, che includono esercizi (svolti sia dal docente che dagli studenti) miranti a verificare lo stato dell’apprendimento

ore di studio previste: 130

ore in aula: 70

Metodi di valutazione

Il primo modulo può essere superato mediante un esame scritto (a gennaio) in cui vengono proposti esercizi relativi a nomenclatura, struttura e reattività delle molecole organiche già studiate. In alternativa, il primo modulo può essere superato con un esame orale, della durata di 45-60 minuti. L’intero esame viene superato con un esame orale della durata di 45-60 minuti durante il quale si verifica l’apprendimento della materia trattata nel II modulo, nonché l’acquisizione di una conoscenza di insieme. La commissione che verifica accuratamente il raggiungimento degli obiettivi formativi è composta dal docente del corso e da un secondo docente.

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 25

Modalità di erogazione TRADIZIONALE
 
Propedeuticità Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi.
Tuttavia si suggerisce il superamento di Chimica Generale ed Inorganica.

Sede
aula presso DCCI specificate in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i
http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/155


CHIMICA FISICA 1 CON LABORATORIO

Phyical Chemistry I with laboratory
9 CFU secondo anno

Codice insegnamento: 65376
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione dei concetti e degli elementi fondamentali della termodinamica applicata ai sistemi chimici. Sviluppo del giudizio critico e della capacità di apprendimento con particolare riferimento alla comprensione del concetto di energia associato alle reazioni chimiche. Sviluppo della capacità di determinare grandezze termodinamiche associate alle trasformazioni di fase e alle reazioni chimiche mediante impiego di strumentazione adeguata.

Knowledge and understanding of the concepts and fundamentals of thermodynamics applied to chemical systems. Development of critical judgment and learning ability with particular reference to the understanding of the concept of energy associated with chemical reactions. Development of the ability to determine thermodynamic quantities associated with the phase transformations and chemical reactions through the use of appropriate equipment.

Programma
Lavoro, calore ed energia: il Primo Principio della Termodinamica. Il ciclo di Born-Haber. Il Secondo Principio della Termodinamica. Calcolo dell’energia libera di Gibbs, equazione di Gibbs-Helmoltz, equazione di Vant’Hoff, il potenziale chimico. Il Terzo Principio della Termodinamica: entropia statistica ed entropia assoluta. La termodinamica dell’equilibrio chimico. Trasformazioni di fase delle sostanze pure. Equilibri di fase. Termodinamica delle miscele. Proprietà colligative. Elementi di cristallografia.
Determinazione del calore di combustione di una sostanza nota, Determinazione del calore di vaporizzazione di un liquido. Misura del Cp di un solido. Determinazione dei parametri reticolari di una sostanza nota mediante il metodo delle polveri.

Risultati d’apprendimento previsti
Capacità di risolvere problemi sui contenuti del corso, individuando i parametri chimici e fisici di riferimento ed elaborando un'adeguata schematizzazione del processo considerato.
Capacità di utilizzare correttamente strumentazione di laboratorio ed elaborare risultati sperimentali stimando correttamente gli errori di misura tipici.

Docenti
Maurizio Ferretti

Orari di ricevimento dei docenti
tutti i giorni su appuntamento

Testi di riferimento
P.W.Atkins, CHIMICA FISICA, Zanichelli

Organizzazione della didattica
Lezioni frontali che includono una frazione rilevante di esercitazioni numeriche svolte dal docente.
Esercitazioni guidate in laboratorio.

ore di studio previste: 140

ore in aula: 65
ore per laboratorio o attivita’ varie: 20

Metodi di valutazione
Prova orale consistente nella verifica della padronanza e comprensione degli argomenti del corso, preceduta dalla compilazione delle relazioni scritte sulle esercitazioni di laboratorio, secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: corso di nuova attivazione (26)

Modalità di erogazione TRADIZIONALE

Propedeuticità Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi.
Si suggerisce il superamento di Istituzioni di Matematica, Chimica Generale ed Inorganica con laboratorio, Calcolo numerico e programmazione.

Sede
aula presso DCCI specificate in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata, obbligatoria per le attività pratiche di laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i

http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/105

   

 

CHIMICA FISICA 2 CON LABORATORIO

 

PHYSICAL CHEMISTRY 2 WITH LABORATORY

Codice insegnamento: 65379
CFU
: 7

Anno di corso: II anno, II semestre


Obiettivi formativi:

Al termine del corso si prevede che siano stati acquisiti concetti sull’evoluzione dei fenomeni chimico fisici in funzione del tempo; concetti teorico-pratici su diffusione, solubilizzazione, cristallizzazione; concetti teorici su cinetiche di reazione anche in funzione della temperatura. Rappresentazione grafica di dati cinetici per la risoluzione di esercizi. Elementi di elettrocinetica. Acquisizione di capacità sperimentali per la cattura di fenomeni variabili in funzione del tempo.

Aims:

At the end of the course it is expected that have been acquired concepts on the evolution of the chemical and physical phenomena in function of time; both theoretical and practical concepts of diffusion, dissolution, crystallization; theoretical concepts of reaction kinetics also depending on the temperature; skill in graphical representation of the kinetic data to solve numerical exercises. Elements of electrocinetic. Acquisition of experimental capacity for catching phenomena changing in function of time.

Risultati d'apprendimento previsti:

Capacità di risolvere problemi sui contenuti del corso, individuando i parametri chimici e fisici di riferimento ed elaborando un'adeguata schematizzazione del processo considerato.

Capacità di utilizzare correttamente la strumentazione di laboratorio e di approntarla per ricercare nuovi risultati sperimentali predefiniti.

Programma:

Il programma dettagliato è presente anche su AULA WEB (supporto informatico utilizzato in maniera intensiva).

1) La formazione delle Soluzioni (Ideali, reali, elettrolitiche e non) - Reazioni in soluzione - cenni di elettrochimica dinamica

2) Elementi della teoria della diffusione - K di trasferimento e K cinetica

3) Approccio sperimentale alla cinetica chimica; Controllo del cambiamento chimico: la cattura di fenomeni variabili in funzione del tempo. Leggi di velocità, ordine di reazione e pseudo ordine.

Velocità di reazione specifica: coefficiente delle velocità di reazione - costante di velocità - metodi di studio

Superfici e catalisi, ricoprimento e catalisi, leggi del ricoprimento. Reazioni limitate dalla diffusione e controllate dalla attivazione. Gas nei metalli

4) Meccanismi di reazione - Assegnazione di un meccanismo di reazione compatibile con le leggi di velocità

Reazioni elementari semplici: molecolarità di reazione, dipendenza termica delle velocità di reazioni .

Reazioni consecutive: passo che determina la velocità, approssimazione dello stato stazionario.

ESEMPI: Reazioni consecutive con un primo passo reversibile, reazioni catalizzate da un enzima (il meccanismo di Michaelis - Menten), reazioni unimolecolari (meccanismo di Lindemann). reazioni con 'Arpione'. Reazioni a catena. Reazioni di polimerizzazione.

5) Reazioni complesse (cenni): confronto tra le teorie sulle reazioni elementari,

6) Panorama di tecniche ed informazioni ricavabili. Interazione tra radiazione e materia, risonanze, nozioni di spettroscopia:, Trasmissione, riflessione, diffusione, assorbimento ed emissione delle radiazioni EM - equilibrio termico Proprietà spettroscopiche di gas, liquidi e solidi Reazioni fotochimiche ed esplosive.

Attività pratica in Laboratorio: applicativi della Teoria con uploading delle relazioni in AULA WEB

Docenti:

Cristina Artini

Giorgio A. Costa

Orario di ricevimento dei docenti:

tutti i giorni su appuntamento

Testi di riferimento:

P.Atkins - J de Paola Chimica Fisica- 2012 (quinta edizione) Zanichelli Bologna

Laidler -Meiser Chimica Fisica 1999 Editoriale Grasso Bologna

E.L.Cussler Diffusion 1997 Cambridge University Press -USA

Organizzazione della didattica:

Lezioni frontali ed esercitazioni guidate in laboratorio.

Metodi di valutazione:

Prova orale consistente nella verifica della padronanza e comprensione degli argomenti del corso, preceduta dalla compilazione delle relazioni scritte sulle esercitazioni di laboratorio, come da modalità di accertamento standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:26.8

Modalità di erogazione: TRADIZIONALE

Propedeuticità: Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi
Sede: aula presso DCCI specificate in ORARIO

Modalità di frequenza: fortemente consigliata, obbligatoria per le attività pratiche di laboratorio
Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
: vedere manifesto sul sito e orario sul sito
Calendario delle prove d'esame:

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente
http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/93

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/images/sdm/curricula/cv_artini.pdf


METALLURGIA

Metallurgy 
8 CFU secondo anno

Codice insegnamento: 72563

Obiettivi formativi : Acquisire le conoscenze necessarie per comprendere la natura dei metalli e delle loro caratteristiche chimiche, fisiche e resistenziali. Stabilire in base a quali fattori produttivi e di trattamento è possibile modificare le caratteristiche resistenziali e microstrutturali di un materiale metallico. Conoscere la correlazione tra storia termomeccanica e proprietà degli acciai al carbonio. Conoscere le principali tecniche di caratterizzazione metallografia e meccanica.

To learn the nature of metals and their chemical, physical and mechanical characteristics. To determine which parameters can be set at the production and manufacturing stage in order to modify the properties and the microstructural features of metals. To know the relationship between the thermomechanical history and the main properties of carbon steel. To understand and practice the basics of metallography and to know the main mechanical tests.

Programma Introduzione al legame metallico e alla struttura cristallina dei metalli con particolare attenzione ai reticoli CFC, CCC,EC. Punti, piani e direzioni dei reticoli cristallini. Difetti reticolari puntali, lineari, di volume. Correlazione tra difetti reticolari e meccanismi di diffusione. Le leggi di Fick. Difetti lineari, mobilità dei piani e deformazione plastica. Il vettore di Burgers. Sorgenti di Frank-Read. Atmosfere di Cottrell e la mobilità delle dislocazioni. Interazioni delle dislocazioni con elementi estranei (inclusioni), giunti grano, precipitati e seconde fasi. Caratterizzazione dei materiali metallici: metallografia ottica (tecniche di campionatura, preparazione metallografica di una superficie, attacchi primari e secondari), metallografia elettronica (SEM, SE-BSE, EDXS,WDXS), prove meccaniche (trazione, durezza, resilienza), fatica, creep. Transizione duttile – fragile. Sforzo di taglio critico. Tecniche di rafforzamento: incrudimento, formazione di una lega. Definizione di soluzione solida, fase e composto intermetallico, trasformazione eutettica, peritettica. Passaggio fuso-solido per un metallo puro e per una lega. Segregazione primaria (microsegragazione), macrosegregazione e macrodifettosità di un fuso. Microcristallino, transcristallino, equiassico). Attacchi primari per gli acciai: Tiografia (impronta Bauman), Oberhoffer, Lechatelier. Il diagramma Fe-C: distinzione tra acciai e ghise, individuazione dei punti critici e delle trasformazioni del ferro e delle sue leghe. Acciai all’equilibrio. Ghise bianche. Ghise grige. Introduzione alle curve ad S (curve di Bain, curve TTT) e alle curve CCC. Trattamenti termici dell’acciaio in campo gamma: ricottura di addolcimento, ricottura isotermica, normalizzazione, tempra. Trattamenti termici dell’acciaio in campo alfa: rinvenimento di un acciaio temprato (Bonifica) e definizione di Temprabilità (provino Jominy), distensione e ricristallizzazione. Trattamenti termici superficiali (tempra superficiale). Trattamenti termochimici superficiali: carbocementazione, nitrurazione. Utilizzo di un microscopio ottico metallografico con cenni di analisi d’immagine. Riconoscimento delle microstrutture osservate al microscopio. Prove di durezza su diverse tipologie di acciaio. Indagini metallografiche in microscopia elettronica a scansione con microanalisi EDXS.


Risultati d’apprendimento previsti 
Assimilazione concetti base della metallurgia e loro utilizzo nell’interpretazione delle relazioni tra microstruttura e proprietà; progettazione critica dell’impiego delle tecniche metallografiche in funzione degli scopi previsti.
 

Docente
Paolo Piccardo

Orari di ricevimento dei docenti
 
Il lunedi' dalle 11-13 previo appuntamento, lab. 107

Testi di riferimento 
: A. Cigada, T. Pastore, Struttura e proprietà dei materiali metallici, McGraw-Hill, 2012

W. Nicodemi, Metallurgia (Principi Generali), Zanichelli

R. E. Smallman and A. H.W. Ngan, Physical Metallurgy and Advanced Materials, Butterworth-Heinemann, 2007.

Metodi di valutazione
: Scritto con due domande pratiche e 4 domande teoriche ciascuna del valore di 6 punti.
 

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 27

Modalità di erogazione TRADIZIONAL

Propedeuticità Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede
 
aula presso DCCI specificate in ORARI

 
Modalità di frequenza: fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche 
vedere manifesto sul sito e orario sul sito


Calendario delle prove di esame             
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39 

Curriculum docente/i

http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/111

 


FISICA GENERALE (III e IV MODULO)
14 CFU secondo anno

Obiettivi formativi
Acquisizione e comprensione dei concetti fondamentali dell’elettromagnetismo e conoscenza degli elementi di base dell’elettromagnetismo nel vuoto e nei materiali. Aumento della capacità di apprendimento e di sintesi.

Programma
Articolato in due moduli (8 + 6 CFU)
 
III MODULO  

Lezioni frontali


Carica elettrica e campo elettrico  
Conservazione della carica. Isolanti e conduttori. Legge di Coulomb. Il campo elettrico. Legge di Gauss. Conservatività del campo elettrostatico. Potenziale elettrico. Capacità elettrica. Condensatori. Lavoro di carica di un condensatore ed energia immagazzinata.  

Corrente elettrica

Densità e intensità di corrente. Resistenza e resistività. Legge di Ohm. Circuiti elettrici. Leggi di Kirchhoff. Potenza elettrica.  

Campo magnetico
Forza di Lorentz. Interazione campo magnetico-corrente. Legge di Biot-Savart. Forza tra due conduttori paralleli. Legge di Ampère. Flusso del campo magnetico. Legge di Faraday-Neumann-Lenz. Campo elettrico indotto. Induttanza. Autoinduzione. Circuiti RL. Energia e densità di energia associata al campo magnetico.     


Equazioni di Maxwell e onde elettromagnetiche
Corrente di spostamento e legge di Ampère-Maxwell. Equazioni di Maxwell in forma integrale e in forma differenziale. Equazione delle onde elettromagnetiche. Onde elettromagnetiche piane.

Esperienze guidate di laboratorio      
Misura di grandezze elettriche in corrente continua  
Circuiti in regime transitorio: misura della costante di tempo di un circuito RC.
     
 IV MODULO  
   
Lezioni frontali      

Oscillazioni elettriche. Correnti alternate  
Corrente alternata. Circuito RLC serie. Trasformatore      

Campo elettrico negli isolanti  
Dielettrici e constante dielettrica. Potenziale e campo generato da un momento di dipolo. Momento di dipolo totale e campo generato da un sistema di cariche. Proprietà dielettriche degli isolanti; polarizzabilità per orientamento e per deformazione. Vettore polarizzazione e costante dielettrica. Equazioni generali dell’elettrostatica in presenza di dielettrici: vettore spostamento elettrico. Condizioni al contorno in presenza di dielettrici.      

Magnetismo nei materiali  
Momento magnetico e correnti microscopiche. Diamagnetismo e paramagnetismo. Magnetizzazione, Legge di Curie. Materiale magnetizzato: corrente di magnetizzazione e campo magnetico nella materia. Equazioni generali della magnetostatica in presenza di mezzi magnetizzati. Condizioni al contorno in presenza di materiali magnetici. Sostanze ferromagnetiche; circuiti magnetici e legge di Hopkinson. Ciclo di isteresi di un ferro magnete. Materiali magnetici dolci, duri.      


Onde elettromagnetiche

 
Energia dell’onda EM, intensità dell’onda e vettore di Pointing. Radiazione elettromagnetica generata da un dipolo oscillante e onda sferica. Polarizzazione dell’onda EM. Equazioni di Maxwell nei mezzi trasparenti e indice di rifrazione. Riflessione e rifrazione e legge di Snell e dispersione della luce. Intensità delle onde riflesse e rifratte (leggi di Fresnel). Mezzi assorbenti: coefficiente di assorbimento e indice di rifrazione complesso.          

Esperienze guidate di laboratorio      
Misura del campo magnetico all’interno di una bobina in presenza di un nucleo di ferro.          



Risultati d’apprendimento previsti
Capacità di risolvere esercizi e problemi sugli argomenti del corso. Capacità di realizzare semplici circuiti elettrici e di misurarne le caratteristiche con l’impiego della strumentazione di base del laboratorio elettrico/elettronico

Docente/i
Annalisa Relini
Marina Putti

Orari di ricevimento dei docenti
In occasione della prima lezione gli studenti sono informati circa le modalità di frequenza, di studio, di esame e viene concordato l’orario di ricevimento (per non meno di un pomeriggio a settimana per l’intera durata del corso).

Testi di riferimento
D. Halliday, R. Resnick, J. Walker - Fondamenti di Fisica - Casa Editrice Ambrosiana  

P.Mazzoldi, M.Nigro, C.Voci "Elementi di Fisica: Elettromagnetismo e Onde.", EdiSES


Dispense del docente su Aulaweb

Organizzazione della didattica
Lezioni frontali ed esercitazioni svolte sia dal docente sia dagli studenti in laboratorio. Le esperienze di laboratorio sono svolte su traccia fornita in anticipo e sempre in presenza del docente. Due crediti sono dedicati ad attività di laboratorio.      

ore di studio previste: 220  
ore in aula: 136
ore per laboratorio o attività varie: 10

Metodi di valutazione

Prova scritta parziale al termine di ogni modulo (o eventuale prova scritta finale sul programma complessivo) consistente nella risoluzione di esercizi e di semplici problemi. Esame orale: sono ammessi all’orale gli studenti che hanno conseguito un voto pari ad almeno 15/30 in ognuna delle prove parziali o nella prova scritta finale.

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti 24
 

Modalità di erogazione TRADIZIONALE


 
Propedeuticità : Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi. Si suggerisce il superamento degli esami diIstituzioni di matematica I e II, Fisica generale I e II, Laboratorio di fisica  

Sede
aula presso DIFI, DCCI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata per le lezioni frontali, obbligatoria per l’attività di laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i:
M. Putti
A. Relini



Fisica moderna

  Modern Physics

Codice insegnamento: 57227
CFU: 8

Anno di corso: secondo

Obiettivi formativi:
Lo scopo del corso è portare gli studenti a un buon livello di conoscenza dei principali effetti
quantistici negli atomi, nuclei e molecole, nei gas e nella materia condensata

Risultati d'apprendimento previsti:
Comprensione dei principi di base che caratterizzano la descrizione quantistica dei fenomeni fisici
per i quali tale descrizione è necessaria. Capacità di risolvere problemi elementari che coinvolgono
particelle quantistiche o altri semplici sistemi quanto-meccanici.

Programma:
Il corso, dopo un’introduzione ai primi sviluppi storici della fisica quantistica e ai più semplici
effetti quantistici nella fisica statistica, tratta le principali applicazioni dell’equazione di
Schroedinger inquadrandole nell’ambito del formalismo generale della meccanica quantistica e descrive
alcuni  metodi di risoluzione perturbativi e variazionali.

Dettaglio del calendario (70 ore che includono le ore di esercitazione):
  - La crisi della fisica classica (8 ore): I modelli atomici, l'effetto fotoelettrico, l'effetto Compton,
    la teoria microscopica classica del calori specifici, lo spettro di assorbimento ed emissione degli atomi.
  - La vecchia teoria quantistica (8 ore): la condizione di quantizzazione di Bohr-Sommerfeld,
    la lunghezza d'onda di De Broglie, la dualità onda corpuscolo. La teoria quantistica dei calori specifici.
    Il corpo nero e lo spettro di Planck.
  - Complementi di matematica (4 ore): Numeri complessi. Matrici, sistemi lineari.
  - Il formalismo della meccanica quantistica (10 ore): il principio di sovrapposizione, stati, vettori,
    operatori e osservabili, la funzione d'onda nella rappresentazione di Schroedinger.
  - L'equazione di Schroedinger e le sue applicazioni (16 ore): Spettri continui e discreti.
    L'oscillatore armonico. Buche di potenziale. Effetto tunnel. Potenziali periodici e bande.
  - L'atomo (12 ore): Il momento angolare. L'atomo di idrogeno. Lo spin dell'elettrone. Il principio di
    esclusione di Pauli.
  - Metodi di approssimazione perturbativi e variazionali (12 ore): Effetto Stark ed effetto Zeeman.
    L'atomo di elio. Metodi variazionali.  Molecole e legami chimici.

Docenti: Camillo Imbimbo

Orario di ricevimento dei docenti: Lunerdi’-Venerdi’ 14-17

Testi di riferimento:
 - La fisica di Feynman, Volume 3. “Meccanica quantistica” (Zanichelli 2007); disponibile anche on-line
    in inglese gratuitamente: http://www.feynmanlectures.info/
 - Lezioni di Meccanica Quantistica, L.E. Picasso, Edizioni ETS, (2000) Pisa
 - Chimica Fisica, Peter Atkins e Julio De Paula, (Zanichelli 2012)
 - Introduction to Quantum Mechanics: S.M. Blinder (Elsevier, 2004)
 - Introduction to Quantum Mechanics: David J. Griffiths (Benjamin Cumming, 2004)
 - Modern Quantum Mechanics: J. J Sakurai (Addison Wesley, 1993)
 - Dispense ed esercizi disponibili sul: https://www.ge.infn.it/~imbimbo

Organizzazione della didattica: Lezioni frontali

ore di studio previste: 130

ore in aula: 70

Metodi di valutazione: Prova scritta, secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:

Modalità di erogazione
: tradizionale

Propedeuticità:
Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi.

Consigliati: Fisica generale 1,2,3 e Istituzioni di Matematica 1,2.

Sede: Dipartimento di Fisica
Modalità di frequenza: Fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove d'esame: vedi calendario esami sul sito.

Curriculum docente/i
: https://www.difi.unige.it/it/dipartimento/persone/imbimbo-camillo


LABORATORIO DI FISICA DEI MATERIALI I

Laboratory of material physics I
6 CFU secondo anno

Codice insegnamento: 26364
Obiettivi formativi specifici

Studiare metodi di misura e controllo più comunemente usati per la verifica della qualità dei prodotti e per garantire la corretta evoluzione dei processi industriali

Contenuti essenziali.

Sensori per la misura di grandezze fisiche normalmente usate per il controllo di processi industriali: misura di temperatura, pressione e flussi, accelerazione, velocità e posizione, forze ed allungamento, umidità, intensità di luce e radiazione. Descrizione ed uso di apparati disponibili in laboratorio, come esempi di processi. Alcuni esempi: Apparato ad onde acustiche stazionarie per la misura del coefficiente di assorbimento acustico di materiali. Analisi chimica di leghe metalliche tramite lo spettro della luce emessa dal campione (Metlal LAB), Microscopio elettronico a scansione (SEM).

Risultati di apprendimento previsti
Studiare ed utilizzare strumentazione industriale e di laboratorio. Descrivere il principio fisico su cui si basa ed, a blocchi, l’intero apparato.

Tipologia delle forme didattiche e loro articolazione

Si studiano sensori e dispositivi che gli studenti, con l'assistenza del personale addetto, utilizzano presso i laboratori del Centro di supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina Militare Italiana e del Centre of Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO - La Spezia

Tipologia delle forme didattiche e loro articolazione 

E’ richiesto ad ogni studente di scrivere, durante il periodo di svolgimento delle lezioni, una breve relazione su ognuna delle esperienze fatte. Ogni studente, dopo aver ricevuto le proprie relazioni corrette e commentate, le discute con il docente, preferibilmente in presenza dei compagni. La commissione di esame valuta queste relazioni e la relativa discussione dello studente.

Le esercitazioni sono effettuate presso 

Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina Militare - La Spezia

Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO - La Spezia

Docenti: Mauro Marinelli - Guido Gagliardi

Orari di ricevimento dei docenti
sempre su appuntamento 

Modalità di erogazione TRADIZIONALE

ore di studio previste: 90
ore in aula: 16
ore per laboratorio o attivita’ varie: 44

Propedeuticità Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi.
Si suggerisce il superamento degli esami di Fisica Generale

Sede
aula presso DIFI, DCCI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata per le lezioni frontali, obbligatoria per l’attività di laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i

Mauro Marinelli

Guido Gagliardi


SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI POLIMERICI

POLYMER SCIENCE AND TECHNOLOGY

Codice insegnamento: 62123
CFU
: 6

Anno di corso: III anno, I semestre
Obiettivi formativi:

E' un corso introduttivo alla scienza dei materiali polimerici avente come fine:

 

  • l’acquisizione dei concetti base sui polimeri e sulle loro proprietà strutturali e termodinamiche sia in soluzione sia allo stato solido;
  • la conoscenza e la comprensione delle principali tecniche utilizzate per la caratterizzazione dei materiali polimerici sia in soluzione sia allo stato solido;
  • la comprensione delle correlazioni struttura-proprietà nei materiali polimerici.

 

It is an introductory course in polymer science aimed at:

 

·       acquisition of the basic concepts about polymers and their structural and thermodynamic properties both in solution and in the solid state;  

·       knowledge and understanding of the main techniques used for the characterization of polymeric materials both in solution and in the solid state;

·       understanding of structure-property correlations of polymeric materials.

 

Risultati d'apprendimento previsti:

Abilità a correlare le nozioni teoriche sui materiali polimerici con i dati sperimentali per formulare criteri di massima per il loro utiizzo.

Programma

Generalità su polimeri e materiali polimerici e loro classificazione. Concetti base sulla sintesi dei polimeri. Tecniche di caratterizzazione molecolare dei polimeri. Polimeri in soluzione: interazione polimero solvente, modello reticolare di Flory –Huggins, tecniche di caratterizzazione. Polimeri allo stato solido: polimeri amorfi (principali polimeri amorfi e loro utilizzo, temperatura di transizione vetrosa e studio dei parametri che la influenzano), polimeri semicristallini (principali polimeri semicristallini e loro utilizzo, temperatura di fusione e parametri che la influenzano, termodinamica e cinetica del processo di fusione-cristallizzazione), tecniche di caratterizzaione. Elastomeri: studio termodinamico e statistico dell’elasticità. Polimeri per usi speciali e tecnopolimeri.

Docenti: Marina Alloisio
Orario di ricevimento dei docenti: tutti i giorni su appuntamento

Testi di riferimento

  • Fondamenti di struttura , propietà e tecnologia dei polimeri- Testi AIM - Edizioni Nuova Cultura
  • Scienza e tecnologia dei materiali polimerici - S. Bruckner, G. Allegra, M. Pegoraro, F.P. La Mantia- EdiSES
  • Fondamenti di Scienza dei Polimeri- M. Guaita, F. Ciardelli, E. Pedemonte - Pacini Editore

 

Organizzazione della didattica:

Lezioni frontali ed alcune esercitazioni svolte dal docente.

Metodi di valutazione: Prova orale consistente nella verifica della padronanza e comprensione degli argomenti del corso, condotte secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 25

Modalità di erogazione: Tradizionale

Propedeuticità: Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi.
Tuttavia si suggerisce il superamento di Chimica Generale ed Inorganica e Chimica Organica

Sede: aula presso DCCI specificate in ORARIO

Modalità di frequenza:fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove d'esame:
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i 

http://www.chimica.unige.it/rubrica/131
 


Durata dei materiali nelle condizioni di esercizio

Durability of materials in service

Codice insegnamento: 38778
CFU
: 5

Anno di corso: III, I semestre
Obiettivi formativi:

Individuare i materiali idonei per una durata ottimale di componenti, considerando: le modalità di carico in esercizio, l’ambiente di lavoro, le variazioni delle proprietà indotte dal processo produttivo. Valutare le prove sui materiali in accettazione, nel corso della produzione, in collaudo e le informazioni di ritorno dal mercato. Tenere i contatti con i fornitori di materiali. 

Identify suitable materials for durability of components, considering: how to load in operation, the working environment, the changes in the properties induced by the production process. Evaluate materials testing in acceptance, in the course of production, testing and feedback information from the market. Keep in touch with suppliers of materials.

Risultati d'apprendimento previsti:


Acquisire le competenze per: la scelta del materiale nel progetto di componenti; l’identificazione e la risoluzione di problemi nel controllo e nel processo di materiali e prodotti; aumentare la qualità e l’affidabilità dei prodotti.


Programma
:

Caratteristiche meccaniche peculiari di metalli, polimeri, ceramici e compositi . Influenza sulle caratteristiche d’impiego di trattamenti termici e meccanici. Principali cause di degrado in esercizio di componenti. Ruolo delle normative nella scelta e nell’ordine del materiale. Principali fonti dati sui materiali.

Docente:

Armanda Barbangelo

Orario di ricevimento dei docenti: su appuntamento
Testi di riferimento:

ASM Handbooks. Materiale fornito a lezione.

Organizzazione della didattica: lezioni in aula

Metodi di valutazione: Colloquio sugli argomenti del corso, secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:

Modalità di erogazione: tradizionale

Propedeuticità:

Sede:
aula presso DIME come specificato in orario
Modalità di frequenza: Consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Calendario delle prove d'esame:

Curriculum docente:

http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/images/sdm/curricula/cv_modello%20barbangelo.pdf


FISICA DEI SOLIDI

Physics of solids
8 CFU terzo anno

Codice insegnamento: 61496
Obiettivi formativi
Acquisire le conoscenze di base  della Fisica dei Solidi nei suoi aspetti sperimentali e teorici,  nonche' una solida metodologia di lavoro e una impostazione interdisciplinare orientata alla risoluzione dei problemi

Basic knowledge of solid state physics in its experimental and theoretical aspects as well as a robust methodology of work and an interdisciplinary approach oriented to problem-solving.

Programma 

Solidi reali e solidi ideali.

Struttura periodica: Reticolo diretto e reticolo reciproco.

Metodi per la determinazione della struttura:  Diffrazione,  altri metodi.

Studio delle vibrazioni reticolari. 

Statistiche di Bose-Einstein e Fermi-Dirac .

Fononi.

Proprietà termiche: Calore specifico reticolare. 

Metodi per la determinazione delle relazioni di dispersione fononiche.

Gas di elettroni liberi nei metalli: modello di Drude,  modello di Sommerfeld.

Contributo elettronico al calore specifico.
Potenziale periodico e struttura a bande nei solidi.

Proprietà elettroniche: metalli, isolanti, semiconduttori.
Metodi sperimentali per la determinazione della struttura a bande.

Visita ai laboratori dei Dipartimenti: Esperimenti in Fisica dei Solidi a Genova.

Complementi matematici: serie di Fourier. 

Risultati d’apprendimento previsti
Applicare le basi della fisica classica e moderna e della chimica allo studio della Fisica dei Solidi
integrando le conoscenze delle varie discipline; avere consuetudine con gli strumenti matematici necessari per modellizzare il comportamento dei solidi cristallini e comprenderne le proprietà termiche, vibrazionali ed elettroniche. 

Docente
Silvana Terreni

Orari di ricevimento dei docenti
sempre, su appuntamento. 

Testi di riferimento
Appunti presi a lezione
C. Kittel  Introduction to Solid-State Physics
H.P.Myers Introductory Solid-State Physics 
N.W. Ashcroft,N.D. Mermin Solid-State Physics   

Organizzazione della didattica
Il corso comprende lezioni frontali a carattere teorico ed alcune illustrazioni di esperimenti con visita a laboratori.  

Metodi di valutazione
Prova orale, mirante ad accertare la padronanza dei concetti fondamentali del corso e la capacità di applicarli a situazioni concrete, condotta secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti
25.6

Modalità di erogazione TRADIZIONALE
Nel 2013-14 non ci sono propedeuticità: si suggerisce tuttavia il superamento di Fisica Generale al I e II anno e di Fisica Moderna 

Sede
aula presso DCCI, DIFI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza:  fortemente consigliata, obbligatoria per le visite ai laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente
https://dida.fisica.unige.it/dida/component/anagrafica/docenti/180/TerreniSilvana.html


FISICA DEI MATERIALI CON LABORATORIO

Material physics with laboratory
10 CFU 3° anno 

Codice insegnamento: 72244
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di: descrivere una ampia gamma di tecniche e dati sperimentali relativi alle proprietà termiche, elettriche e magnetiche, di fornire i modelli interpretativi di base per la loro comprensione e di definire i parametri caratteristici dei materiali.

The course aims to: describe a wide range of techniques and experimental data for the thermal, electrical and magnetic properties, to provide the basic interpretative models for their understanding and to define the characteristic parameters of the materials.
Programma

Proprietà elettriche

  • Conduzione elettrica nei metalli, nelle leghe e nei semiconduttori.

  • Conducibilità AC ed effetto pelle nei metalli.

  • Magnetoresistenza, regola di Kohler.

  • Effetto Hall e numero di portatori, sonde di Hall.

  • Effetti termoelettrici: effetto Seebeck, effetto Peltier ed effetto Thomson.

  • Semiconduttori : conducibilità intrinseca ed estrinseca, legge “di azione di massa”.

  • Masse efficaci e mobilità. Mobilità Hall.

Proprietà magnetiche

  • Richiami su permeabilità magnetica, sostanze diamagnetiche, paramagnetiche e ferromagnetiche.

  • Momenti magnetici atomici e regole di Hund.

  • Origine ed effetti del campo cristallino

  • Ferromagnetismo, interazione di scambio.

  • Modello di Weiss di un ferromagnete, transizione di fase ferro-paramagnetica.

  • Ordine e strutture magnetiche, materiali ferromagnetici, antiferromagnetici e ferrimagnetici

  • Domini di Weiss: energie di bordo dominio, magnetostatica, di anisotropia, magnetostrittiva.

  • Processi di magnetizzazione, processi irreversibili. Materiali magnetici dolci, duri e loro applicazioni.

Introduzione ai materiali amorfi

  • Distinzione tra materiale amorfo e cristallino

  • Transizione vetrosa

  • Modi di crescita di un film

  • Metodi sperimentali di crescita dei film

  • Diffrazione da materiali amorfi.

Proprietà termiche

  • Richiami sulla capacità termica dei solidi, calore specifico reticolare e approssimazione di Debye. Calore specifico elettronico nei metalli. Anomalie del calore specifico. Dilatazione termica.

  • Conduzione del calore e leggi di Fourier, conducibilità termica e diffusività termica.

  • Conducibilità termica: formula cinetica.

  • Conducibilità termica negli isolanti, nei metalli, nelle leghe e nei materiali amorfi e compositi.

 

Prove di Laboratorio
Durante il corso verranno realizzate 4-5 prove di laboratorio che verteranno su alcuni dei seguenti argomenti:

  • Deposizione di films sottile per evaporazione termica. Fotolitografia per creare barra Hall. Riflettività x a basso angolo, per misura dello spessore.

  • Misura di effetto Hall e Magnetoresistenza. Valutazione del numero di portatori

  • Misura di magnetizzazione di sostanze paramagnetiche, ferromagnetiche, antiferromagnetiche

  • Misura di conducibilità termica ed effetto Seebeck

  • Micrscopia AFM.

  • Analisi XPS.


Risultati d’apprendimento previsti

Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di conoscere i parametri caratteristici dei materiali (nell’ambito delle loro proprietà termiche elettriche e magnetiche) in funzione delle principali applicazioni e di conoscere le principali tecniche sperimentali per la misura di tali parametri.

Docente
Sergio Siri (I modulo)

Luca Vattuone (II modulo)

Orari di ricevimento dei docenti
Al termine della lezione curricolare o su appuntamento. (Vattuone)

Testi di riferimento
C.Kittel, ‘Introduzione alla Fisica dello stato solido’ (Ed. Ambrosiana, 8a ediz.) ;
W.Kurz, J.P.Mercier e G.Zambelli, “Introduzione alla Scienza dei Materiali” (ed. Hoepli )
W.F.Smith, ‘Scienza e Tecnologia dei Materiali’ ( Mc Graw- Hill, 3a ediz.);
S. Blundell, ‘Magnetism in condensed matter’ (Oxford Univ. Press, 2003 )

Organizzazione della didattica
 57 ore di lezioni frontali e 43 ore di laboratorio.

Metodi di valutazione
Valutazione delle relazioni sulle prove di laboratorio e prova orale, secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti
29

Modalità di erogazione TRADIZIONALE
Propedeuticità Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede: aula presso DIFI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza: fortemente consigliata, obbligatoria per le attività pratiche di laboratorio

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i

http://www.fisica.unige.it/~vattuone

Antonio Siri


Fisica Applicata

  Applied Physics

Codice insegnamento: 62121
CFU
: 6

Anno di corso: III anno, I semestre
Obiettivi formativi: 

 Il corso si propone di illustrare alcuni concetti alla base della fisica nucleare e delle radiazioni ionizzanti e di descrivere alcune tecniche di analisi e di caratterizzazione non distruttiva dei materiali che derivano da questo settore della fisica e che trovano numerose applicazioni.

The course aims to illustrate some basic concepts of nuclear physics and ionizing radiation and to describe some of the techniques of analysis and non-destructive characterization of materials that are derived from this field of physics with its various applications.

  Risultati d'apprendimento previsti:

Si prevede che gli studenti acquisiscano la capacità di eseguire semplici calcoli legati in particolare ai meccanismi di interazione della radiazione con la materia nonché le competenze per comparare prestazioni e limiti delle tecniche analitiche trattate nel corso. Lo studente deve anche acquisire i concetti e le pratiche essenziali legate agli effetti biologici delle radiazioni e alla radioprotezione

Programma:

Cenni di fisica del nucleo e delle radiazioni ionizzanti:

Struttura del nucleo atomico
Reazioni nucleari e decadimento radioattivo
Fissione fusione nucleare
Nucleosintesi ed abbondanza degli elementi nell'universo
Interazione di elettroni, ioni e fotoni con la materia
Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti, dosimetria e radioprotezione
Principi di funzionamento di rivelatori di radiazione e catene spettrometriche
Principi di funzionamento degli acceleratori di ioni di bassa energia

Metodologie per analisi non distruttive dei materiali:

Datazione con 14C e con termoluminescenza
Analisi non distruttive con fasci di ioni e in fluorescenza X
Attivazione neutronica
Esempi di applicazione: particolato atmosferico e beni culturali

Docenti:

Paolo Prati

Orario di ricevimento dei docenti: su appuntamento
Testi di riferimento
:

nessuno ma diversi testi e fonti bibliografiche vengono suggeriti per l’approfondimento di argomenti specifici nel corso delle lezioni.

Organizzazione della didattica: quattro ore settimanali in due giornate diverse

Metodi di valutazione: Orale e/o scritta secondo le modalità standard

 

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti:

Voto medio = 26

Modalità di erogazione: tradizionale

Propedeuticità: nessuna

Sede:  Aula del DIFI
Modalità di frequenza: non obbligatoria ma fortemente consigliata
Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
:
23/9/13 – 20/12/13
Calendario delle prove d'esame: Date di esame sul sito

Curriculum docente/i: 

https://dida.fisica.unige.it/dida/docenti-corsi-orari-esami/elenco-dei-docenti/docenti/162/PratiPaolo.html


NORMATIVE DI QUALITA' E CERTIFICAZIONE

STANDARDS OF QUALITY AND CERTIFICATION
4 CFU terzo anno (insegnamento a scelta)

Codice insegnamento: 38776

Obiettivi formativi
Introdurre le ragioni e l’importanza della Qualità e della Certificazione in vari ambiti. iDiscutere le ragioni e l’importanza dell’approccio per processi  nella gestione dell’organizzazione; Razionalizzare il concetto di “processo”e sperimentare le tecniche di mappatura dei processi; Fornire gli elementi concettuali della norma ISO 9001:2000

Analizzare i requisiti relativi ad alcune parti.

To introduce the reasons and importance of Quality and Certification in various fields. To discuss the reasons and the importance of the process approach in the management of the organization; to rationalize the concept of "process" and experiment with techniques of process mapping while providing the elements concepts of ISO 9001:2000
To analyze the requirements of selected parts.

Programma
Fondamenti di Gestione per la Qualità:Mercato, Qualità, CertificazioneSistema di Gestione e Gestione per Processi:Elementi di analisi e re-engineering dei processiLa norma ISO 9001: Analisi e lettura commentata

Risultati d’apprendimento previsti
Capacità di affrontare, analizzare e risolvere problemi pratici sugli argomenti trattati, comprensione delle norme per la qualità e certificazione.

Docente
Mauro Zambelli (prof. a contratto)

Orari di ricevimento dei docenti
su appuntamento

Testi di riferimento

Organizzazione della didattica
Lezioni frontali, con discussione in aula al termine di ciascun argomento. Stimolo ad affrontare, autonomamente e a piccoli gruppi, casi pratici reali o teorici.

Metodi di valutazione
Prova orale condotta secondo le modalità standard, consistente nella verifica della capacità di discussione di un argomento specifico e della comprensione dei contenuti del corso

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti: 28

Modalità di erogazione TRADIZIONALE
Propedeuticità: Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede
aula presso DCCI, DIFI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i: 

Curriculum formato europeo

Curriculum breve


SICUREZZA SUL LAVORO E TUTELA AMBIENTALE

OCCUPATIONAL SAFETY AND ENVIRONMENTAL PROTECTION
4 CFU terzo anno (insegnamento a scelta)

Codice insegnamento:
Obiettivi formativi
Conoscenza degli elementi fondamentali di legislazione ambientale e sulla tutela sanitaria nei luoghi di lavoro, nonché delle normazione tecnica. Comprensione delle prassi metodologiche di valutazione dei rischi. Sviluppo della capacità di elaborazione di un piano di autocontrollo in base ai principi giuridici ed economici.

Knowledge of the fundamentals of environmental legislation and the protection of health in the workplace, as well as technical standards. Understanding of the methodological practices of risk assessment. Development of the ability to develop a plan of self-control based on the legal and economic principles.
Programma
Leggi, norme e linee guida in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e tutela ambientale.
Ruoli e responsabilità nell’impresa; organizzazione della struttura EHS; organizzazione del lavoro; formazione dei lavoratori. Gestione delle emergenze.
I Sistemi di Gestione della sicurezza. Ruolo degli organi di vigilanza.
Aspetti applicativi della sicurezza: valutazione dei rischi e misure di tutela.
Emissioni in atmosfera, gestione dei rifiuti e delle acque; valutazione e migliori tecnologie
La normativa sui materiali contenenti amianto: censimento, controllo e bonifica.
L’impatto acustico: metodi di misura, prevenzione e risanamento.

Risultati d’apprendimento previsti
Capacità di affrontare, analizzare e risolvere problemi pratici sugli argomenti trattati, tenendo conto delle necessità e delle esigenze di carattere economico e sociale.

Docente
Teresio Valente

Orari di ricevimento dei docenti: 
su appuntamento

Testi di riferimento:

Organizzazione della didattica: Lezioni frontali, con discussione in aula al termine di ciascun argomento. Stimolo ad affrontare, autonomamente e a piccoli gruppi, casi pratici reali o teorici.

Metodi di valutazione
Prova orale, condotta secondo le modalità standard, consistente nella verifica della capacità di discussione di un argomento specifico e della comprensione dei contenuti del corso

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti 27

Modalità di erogazione TRADIZIONALE
Propedeuticità Eventuali propedeuticità sono definite nel Regolamento Didattico e/o nel Manifesto degli Studi

Sede
aula presso DCCI, DIFI come specificato in ORARIO

Modalità di frequenza: fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente/i



RECUPERO E RICICLO DEI MATERIALI POLIMERICI

RECOVERY AND RECYCLING OF POLIMERIC MATERIALS
4 CFU terzo anno

Codice insegnamento: 43062

Obiettivi formativi
Acquisizione di conoscenze sulle problematiche di uno sviluppo sostenibile e della salvaguardia dell’ ecosistema, in riferimento a produzione, uso, recupero e riciclo di materie plastiche, sintetizzate da materie prime derivanti da fonti non- rinnovabili.

Acquisition of knowledge on the issues of sustainable development and the protection of the ecosystem, with reference to production, use, recovery and recycling of materials materials, synthesized from raw materials from non-renewable sources.

Programma

  • Rifiuti solidi: impatto ambientale e problematiche relative alle fonti dei materiali e alle crescenti esigenze mondiali

  • Le materie plastiche: principali tipi di polimeri : produzione ,consumi e relativi campi di impiego (esempi), in Italia e in Europa ; aspetti ambientali; termoresistenza e termostabilità dei materiali polimerici; le materie plastiche e loro diffusione: considerazioni di tipo chimico-fisico e meccanico

  • Le materie plastiche nei residui solidi urbani (RSU): -miscibilità e compatibilità tra polimeri: considerazioni termodinamiche e tecnologiche; la raccolta differenziata; la separazione dai RSU

  • Riciclo dei rifiuti plastici - generalità /riciclabilità/ disassemblaggio, ecc.
    riciclo primario di scarti e sfridi; effetto sulle proprietà finali del manufatto
    riciclo secondario : mescolamento di componenti eterogenei: compatibilizzazione chimica e/o fisica; tecnologia, prodotti finali; riciclo terziario o chimico con ricupero di monomeri / idrocarburi vari / gas di sintesi; riciclo quaternario con ricupero di energia per incenerimento o produzione di RDF (refuse derived fuel).

  • Processi di riciclo: aspetti economici e di impatto ambientale; metodologia LCA- “case studies”

  • Il riciclo in Italia: riciclatori, potenzialità e relativi consorzi.

Risultati d’apprendimento previsti
Possesso di conoscenze atte a consentire un esame critico e una valutazione oggettiva dei vari parametri che entrano in gioco nell’uso, nel recupero e nel riciclo di materiali polimerici , in riferimento alla disponibilità di risorse e al rispetto e conservazione dell’eco-sistema.

Docente
Maila Castellano

Orario di ricevimento dei docenti
su appuntamento

Testi di riferimento

  • A. Azapagic, A.Emsley, I.Hamerton ,’ Polymers , The environmentand substainable development’ , Ed. I. Hamerton, Wiley and Sons , England, 2003 ;

  • A.A. V.V. , Feed-stock recycling and pyrolysis of waste plastics : converting waste plastics into Diesel and other fuels ‘, Ed. J. Scheirs , E.W. Kaminsky, Wiley and Sons, England , 2006

  • Distribuzione fotocopie curate dal Docente

Organizzazione della didattica
lezioni

Metodi di valutazione: prova orale secondo le modalità standard

Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti

Modalità di erogazione TRADIZIONALE
Propedeuticità: corsoo di ‘Scienza e Tecnologia dei Materiali Polimerici ‘

Sede
aula presso DIFI DCCI DIMA specificate in ORARIO

Modalità di frequenza
fortemente consigliata

Date di inizio e termine e il calendario delle attività didattiche
vedere manifesto sul sito e orario sul sito

Calendario delle prove di esame
http://www.fisica.unige.it/scienzadeimateriali/index.php?option=com_content&task=view&id=19&Itemid=39

Curriculum docente
http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/137


Tecniche di identificazione di sostanze organiche

Structural Characterization of Organic Compounds

Codice insegnamento: 68611
CFU
: 4

Anno di corso: X anno, II semestre

Obiettivi formativi

Il corso fornirà le conoscenze di base necessarie per l’identificazione della struttura di molecole organiche mediante diverse tecniche spettroscopiche (UV, IR, NMR, MS).

The course will provide the basic knowledge necessary for the identification of the structure of organic molecules by means of various spectroscopic techniques (UV, IR, NMR, MS).

Risultati d'apprendimento previsti

Capacità di risalire alla struttura di una data sostanza organica incognita dati gli spettri UV, IR, NMR, MS.


Programma

La spettrometria di massa: metodi di ionizzazione; lo ione molecolare, composizione isotopica, spettri di massa esatta.

Introduzione alla spettroscopia molecolare: livelli dell’energia elettronica, vibrazionale e rotazionale delle molecole; livelli dell’energia magnetica in un campo magnetico esterno. Quando avviene lo scambio di energia con le molecole. Vari tipi di spettroscopia e loro sensibilità relative.

Richiami di spettroscopia Vis/UV.

La spettroscopia IR: scomposizione parziale del moto vibrazionale complesso della molecola in vibrazioni localizzate (stretching, bending). Zone dello spettro: zona dei gruppi funzionali e zona dell'impronta digitale. Il ruolo della massa ridotta e della costante di forza.

La spettroscopia NMR. Il momento di dipolo magnetico di un protone, di un elettrone, di un neutrone e di un nucleo. La dipendenza della frequenza di assorbimento da B0, dal rapporto magnetogirico e dal fattore di schermo. La scala delta.

La spettroscopia 1H NMR. Le informazioni ricavabili: numero dei segnali, loro intensità relative, chemical shift, molteplicità, costanti d’accoppiamento. Il ruolo della densità elettronica locale, delle circolazioni elettroniche vicine e dei ponti d’idrogeno nel determinare il chemical shift.

Cenni sulla tecnica FT e sulla spettroscopia 13C NMR.

Docenti

Bianchi Lara

Orario di ricevimento dei docenti

Sempre su appuntamento


Testi di riferimento

Dispense e materiale messo a disposizione dal docente


Organizzazione della didattica

Lezioni ed esercitazioni


Metodi di valutazione: Prova orale secondo le modalità standard


Dati statistici relativi alle votazioni d’esame conseguite dagli studenti


Modalità di erogazione:Tradizionale


Propedeuticità: Nessuna

Sede: Aula presso DCCI

Modalità di frequenza: Fortemente consigliata

Date di inizio e termine e calendario delle attività didattiche:


Calendario delle prove d'esame:

Curriculum docente:

http://www.chimica.unige.it/it/rubrica/133

 

 

Ultimo aggiornamento ( Thursday 17 November 2016 )